FESTIVAL INTERNAZIONALE DI TEATRO,
ARTE E NUOVE TECNOLOGIE
“LE MERAVIGLIE DEL POSSIBILE” – VIII° EDIZIONE
Spazio DomOsc , Via Newton 12, Cagliari
(salire rampa sopra Room Club)
Performance installativa di TEATRO,ARTE e NUOVE TECNOLOGIE
“LA MANO DI ARTEMISIA”
Giovedì 16,Venerdi 17 Dicembre E Sabato 18 Dicembre – Ore 21
compagnia Civilleri/LoSicco
(ITALIA, Palermo)
compagnia Kyberteatro
(ITALIA,Cagliari)
Costo biglietto euro 10,00
Posti preassegnati esclusivamente su PRENOTAZIONE:
cell. e whatsapp 3470484783 – dal lunedi al giovedì ore 10/18,venerdì e sabato a partire dalle ore 15:00
mail info@kyberteatro.it
CAST
Regia e drammaturgia: Sabino Civilleri
Regia creativa digitale: Ilaria Nina Zedda e Marco Quondamatteo
Drammaturgia multimediale: Prof. Andrea Balzola
In scena: le performers Lila Rongione, Sara Perra
Disegno Luci: Marco Quondamatteo
Visual: Simone Murtas
Audio: Elvio Corona
LE PERFORMANCE E IL PROGETTO.
La performance installativa di teatro arte e nuove tecnologie che andrà in scena il 16, 17 e 18 dicembre sarà il frutto finale della residenza artistico – tecnologica LA MANO DI ARTEMISIA, in corso allo Spazio DomOsc tra il 13 e il 19 dicembre 2021 tra le due compagnie teatrali Civilleri/LoSicco (Palermo) e Kyberteatro (Cagliari); fa parte di un progetto transdisciplinare più ampio nato nel 2019/2020 insieme a diversi partners: il corso triennale del DAMS di Palermo, il Laboratorio Multimediale “Michele Mancini”, Sole luna festival, Settimana della Cultura, Fondazione Merz.
Chi era Artemisia Gentileschi? Una donna, un’artista? Artemisia era donna prima di tutto e il suo corpo, che emerge dalla pittura, ci chiede un atto artistico capace di restituire la profonda essenza del suo essere donna. Nella sua pittura Artemisia è modello, superficie pittorica e metafora.
È evidente un processo di identificazione che procede oltre la semplice osmosi. Il corpo campo di battaglia donato allo sguardo esterno è la tela stessa, su cui la luce si adagia svelando colore e anatomia. In ogni elemento della composizione è possibile intuire un senso più profondo del dolore e delle passioni, a cui non si può accedere semplicemente considerando la stretta relazione tra i temi pittorici e la vita dell’artista.
Seguendo le parole di Erwin Panofsky, nella performance ci spingeremo ad una lettura simbolica della prospettiva per giungere nel punto in cui tutto converge: l’infinito e il divino. Lo spazio più profondo dell’opera diArtemisia dove l’atto è infinito di senso e divino perché silenzioso e privo di commento.
Episodi di luce, corpi e oggetti che stanno prima della rappresentazione, prima della materia, isolati in un mondo empirico.
Profilo artistico della Compagnia formata da Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco
Civilleri Lo Sicco, attori fondatori (1997) della compagnia SudCostaOccidentale di Emma Dante portano in scena gli spettacoli di repertorio e seguono il laboratorio permanente. Nel 2001 vincono con SudCostaOccidentale il Premio Scenario con lo spettacolo mPalermu. Nel 2002 e nel 2003 vincono il premio UBU come migliore novità drammaturgica con mPalermu e Carnezzeria.
Pubblicazioni come “Palermo Dentro” di Andrea Porcheddu e “La lingua teatrale di Emma Dante” di Anna Barzotto, raccolgono testimonianze del loro lavoro in compagnia fino al 2011.
Nel 2011 scelgono un percorso indipendente, volto alla ricerca della propria modalità creativa.
Nel 2009 fondano in collaborazione con altri artisti l’Associazione Culturale Civilleri Lo Sicco.
Conducono laboratori teatrali e residenziali volti alla formazione e alla scoperta del linguaggio teatrale con una particolare attenzione alle dinamiche di gruppo, allo sport ed all’ascolto corale.
Sono anche Docenti presso la Scuola dei Mestieri del Teatro Biondo Stabile di Palermo.
Hanno ideato anche progetti di formazione per adolescenti come “PlayOff “; e progetti di residenza artistica come “Muta” rivolto a professionisti con sezioni aperte anche a migranti e rifugiati politici.
Sonoo autori dei movimenti coreografici di opere liriche tra cui ” Gisela!” Teatro Massimo Palermo2015; “Carmen” Teatro alla Scala Milano 2009/2015; “La Cenerentola” teatro dell’opera di Roma 2016; ” Macbeth” teatro Massimo Palermo, Teatro Regio Torino, International Edinburgh Festival 2017 ( opera vincitrice dell’ Angel Herald Award); “L’Angelo di Fuoco” presso il Teatro dell’Opera di Roma 2019.
Firmano la regia di Educazione Fisica (2011); Tandem ( 2013); Boxe ( 2015); Bianca (2019); All’Angolo (2019).
La coppia artistica collabora e lavora nell’ambito della formazione e della ricerca con strutture quali La Fondazione Mertz di Torino, La GAM di Torino, Art Performing Festival di Torino, Art Camp 2012 di Torino, Collinarea Festival di Lari, Teatro Era di Pontedera, Crt Centro di ricerca per il teatro di Milano, Atir Teatro Ringhiera, Pim off Spazio Scenico di Milano, Teatro dei Venti, Kiber Teatro di Cagliari, per citarne alcune.
Dalla collaborazione artistica con alcune delle realtà citate (Collinarea Festival di Lari, Trasparenze Festival/ Teatro dei Venti e Itineraria di Calcata) nascono eventi culturali legati al territorio e alla collaborazione tra più artisti come “Era delle Cadute “presso il Teatro Era di Pontedera, “Il Volo” all’interno del Festival Collinarea di Lari, “Rito” progetto itinerante già presentato a Lari e Calcata.
Nel 2017 in collaborazione con Atir Teatro Ringhiera e il CAM di Gratosoglio (MI), Casa delle Associazioni di Gratosoglio (MI), conducono laboratori rivolti agli adolescenti all’interno degli istituti scolastici e ai disabili psichici.
Collaborano con l’Università degli studi di Palermo – Dipartimento di scienze umanistiche, con l’intento giungere alla realizzazione di una piattaforma territoriale in cui al “fare teatro” possa accompagnarsi la riflessione critica e teorica, secondo legami di approfondimento, di scambio e di sviluppi creativi. Nascono così progetti artistici all’interno di aree urbane o aree museali come Sub Specie Aeternitatis all’interno dell’Oratorio serpottiano di Santa Cita (Palermo); Ruah- il respiro di Dio per il giorno della memoria presso il complesso Chiaromonte del Palazzo Steri (Palermo).
Nel 2020 si fanno promotori di un laboratorio di ricerca multidiciplinare chiedendo la collaborazione ad artisti del territorio in cui vivono, Palermo. Nasce così Genìa associazione che riunisce compagnie di ricerca e singoli artisti che hanno scelto la progettazione partecipata come modalità creativa.
