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TRA CORPO E IMMAGINI VISIVE – TALK/CONFERENZA/SPETTACOLO (17/12/20 H 19 – FESTIVAL LMDP7)

By 10 Dicembre 2020 No Comments

GIOVEDI’ 17/12/2020 ore 19:00
“TRA CORPO E IMMAGINI VISIVE” –
Talk/Conferenza/Spettacolo

In diretta Facebook dalla pagina LMDP FESTIVAL DI TEATRO,ARTE E NUOVE TECNOLOGIE

D.A.K.I.N.I. SUIT(E) è una delle performance vincitrici dell’Open Call Internazionale LMDP7 FESTIVAL 2020.
Le artiste della performance Isadora Pei e Giulia Parri del Collettivo artistico al femminile AJARIOT, presenteranno il proprio lavoro attraverso audio e video e in dialogo con la Dott.ssa Elisa Virgili, esperta in filosofia politica di genere e in modo particolare di cyberfemminismo e tecnofemminismo.
Farà gli onori di casa la direttrice artistica, regista e drammaturga Ilaria Nina Zedda di Kyberteatro.
IL PROGETTO:
D.A.K.I.N.I. è un progetto multidisciplinare e transdisciplinare volto a indagare e creare ponti dialettici tra il tema dell’Intelligenza Artificiale, le nuove tecnologie e le teorie femministe contemporanee. Nasce da un’idea del collettivo di arti performative AjaRiot in coproduzione con il Nordisk Teaterlaboratorium (NTL – Odin Teatret, DK).
Teatro fisico, videoproiezioni, interviste, danza ed esperimenti sonori sono i linguaggi chiave della ricerca.
LA PERFORMANCE:
D.A.K.I.N.I SUIT(E) è una performance interattiva che prevede l’utilizzo di una tuta motion capture. La corrispondenza tra l’esperienza del corpo e la sua proiezione virtuale è al centro delle animazioni 3D dell’opera D.A.K.I.N.I. SUIT(E); la tuta, seconda pelle della performer, permette al corpo reale di dialogare col corpo virtuale, in sovrapposizione, sdoppiamento, simbiosi, scontro e di creare nuove identità digitali fuori dai binari prestabiliti.
La performance, svela al pubblico il processo, le relazioni e le modifiche in real time tra il corpo/spazio e gli spazi/luoghi in trasformazione. Il corpo ri/crea lo spazio che attraversa e cambia i suoi connotati. In scena vi sono una performer danzatrice, una motion designer e la regista stessa. La ricerca si nutre del cyborg di Donna Haraway, del somatechnics di Susan Stryker. Uno dei punti focali sarà la relazione tra corpo e dispositivi tecnologici di formazione e modificazione dei corpi. Da corpo biologico a corpo tecno-modificato, piattaforma di sperimentazione di possibilità di re-invenzione. Il corpo che è spazio biopolitico, per Preciado è una costruzione, un “campo di molteplicità aperta alla trasformazione”. “La macchina siamo noi, i nostri processi, un aspetto della nostra incarnazione” dice la Haraway nel Manifesto Cyborg. Ci spingiamo a pensare il soggetto nel futuro sull’onda di cyberfemminismo, tecnofemminismo e xenofemminismo.
CREDITS:
regia: Isadora Pei
performer: Ester Fogliano, Giulia Parri, Isadora Pei
motion designer: Giulia Parri
testi: Emanuele Policante
musica originale :Carlo Valsesia
Patrocinio di: Nordisk Teaterlaboratorium (NTL), Università degli Studi di Torino – Dipartimento Studi Umanistici, Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AI*IA) / Co-produzione In\Visible Cities Festival Urbano Multimediale 2019 Gorizia + Scientifica
CHI SONO LE AJARIOT
Sono un gruppo di artist*, performer, danzatrici, attivist*, videomaker, studios* e organizzatrici. Sono mist* in provenienza, età, esperienze e pratiche. La ricerca, la transdisciplinarietà e il tema dell’autodeterminazione sono i nostri cardini comuni. Tramite essi, esplorano la relazione tra corpo e immagini visive, le sue intersezioni, le sue potenzialità attive. È un processo poetico aperto: in continuo divenire. Che accoglie le disparità e non unifica. Che ama le differenze. La loro ricerca si nutre di pratiche corporee, somatiche, plastiche, visive, documentarie e politiche.

Dott.ssa VIRGILI ELISA.
Laureata in filosofia politica presso l’Università degli Studi di Padova, è una ricercatrice indipendente che si occupa principalmente di studi legati al genere. Fa parte del centro Research Center PoliTeSse Politics and Theories of Sexuality del dipartimento Scienze Umanistiche dell’Università di VERONA. Ha completato il suo dottorato di ricerca in Filosofia delle scienze sociali presso l’Università dell’Insubria ed è stata ricercatrice presso il Center for Gender research di Uppsala (Svezia). Il suo interesse di ricerca risiede nell’area del linguaggio e del genere, della teoria queer e del rapporto tra sport e genere. È coordinatrice teorica del progetto Archivio Queer Italia.
Ecco un esempio di lista delle sue pubblicazioni: Olimpiadi. L’imposizione di un sesso, Mimesis, 2012; Ermafroditi, Mimesis, 2013 e Antigone, o l’eterna ironia della comunità, Alboversorio, 2014.
Ha pubblicato per Mimesis Ermafroditi e Olimpiadi. L’imposizione di un sesso ed è tra le autrici di Smagliature digitali (Agenzia X).