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CONFERENZA ONLINE/WEBINAR “L’OCCHIO DELLA MACCHINA- VISIONI DIGITALI”- Mercoledì 16 Dicembre 2020 h 11:00 – LMDP7 Festival

By 1 Dicembre 2020 10 Dicembre, 2020 No Comments

VII° Edizione del Festival Internazionale di teatro arte e nuove tecnologie “Le Meraviglie del Possibile” 2020

“Gli occhi espansi dell’Uomo contempleranno gli abissi di mondi meravigliosi”
William Blake

 

Mercoledì 16 dicembre 2020 alle ore 11.00
CONFERENZA ONLINE/WEBINAR
“L’OCCHIO DELLA MACCHINA- VISIONI DIGITALI”
relatore :
Prof. Simone Arcagni, professore di nuovi media e nuove tecnologie all’Università di Palermo e autore di “Visioni digitali”, “L’occhio della macchina” (entrambi per Einaudi) e“Immersi nel futuro” (Palermo University Press e Rai).

Il Prof. Simone Arcagni tratterà alcune tematiche presenti nel suo libro “L’occhio della macchina” e dialogherà con
il Prof. Carlo Infante docente di “Tecnologie digitali e processi  cognitivi” all’Università Mercatorum e fondatore di Urban Experience, punto di riferimento nazionale per i progetti di performing media.

Breve presentazione

“Se ogni epoca propone uno specifico sguardo sul mondo, allora qual è la logica e la natura dell’occhio contemporaneo? L’occhio della macchina connette la storia dell’Informatica con il pensiero visivo, propone esempi, storie e suggestioni, mostra il funzionamento di hardware e software, descrive media e dispositivi. Interroga pensatori in un campo vasto che va dalla Matematica alla Futurologia. Affronta la storia di un occhio di natura matematica, con la matrice ben radicata nella Cibernetica. Un occhio informatico che si sviluppa in campi come l’Imaging, la Computer Vision, la Computer Graphics, la realtà virtuale e la realtà aumentata. Un occhio dei Sensori e dell’Intelligenza artificiale, che vive di Informazioni e Database. L’occhio della Robotica e della Domotica, dei droni a volo autonomo, delle auto che si guidano da sole, degli algoritmi di Google, di Netflix e di Amazon. L’occhio delle nostre macchine, quelle che usiamo tutti i giorni e che ci aiutano a vedere, fotografare, riprendere, visualizzare”. (Simone Arcagni)

“Con “occhi elettrici sul pianeta-teatro” si affrontò l’impatto del videoteatro negli anni Ottanta ed oggi 40 anni dopo giochiamo la partita doppia tra tecnologie che estendono il nostro corpo, sia sul piano percettivo che cognitivo. E’ in corso da almeno due generazioni una mutazione antropologica e culturale che presuppone una nostra interazione sensibile con i sistemi digitali che offrono opportunità evolutive, come quella suggerita da Howard Rheingold che nel 1993 sostenne che la realtà virtuale era un microscopio per la mente…Allora il salto paradigmatico del virtuale fu quello di rendere possibile l’agire all’interno di una visione, non si vedeva e
basta, vi si faceva esperienza. Il mondo è sempre più saturo di rappresentazione, c’è bisogno di azione, magari espansa con la consapevolezza d’uso del performing media, anche per giocare quella scommessa antropologica che risponda a questa domanda: Se è vero che ogni 18 mesi i sistemi digitali raddoppiano il loro potenziale, non è ora di chiederci…e noi?”
(Carlo Infante)

link utili:
http://www.simonearcagni.net/
https://www.urbanexperience.it/