GIOVEDI’ 7 NOVEMBRE, ORE 11:30
VENERDI’ 8 NOVEMBRE, ORE 21:00
SABATO 9 NOVEMBRE, ORE 21:00
SPAZIO DOMOSC, Via I. Newton 12, Cagliari
Spettacolo di Teatro e Nuove tecnologie
Di e con la danzatrice e attrice Simona Lisi (Ancona, Italia)
Associazione ventottozerosei
Lo spettacolo nasce dalle suggestioni provocate da una santa, da una donna visionaria, potente e anticonformista: Ildegarda Von Bingen, tra le più importanti figure della spiritualità femminile medievale. Religiosa, naturalista, poetessa, musicista e compositrice, filosofa, guaritrice, l’anima estesa di questa santa affascina per la modernità della sua figura. Un esempio di creatività e spiritualità pervasiva che ha attraversato ogni aspetto dello scibile umano, cogliendo le connessioni, le risonanze tra lingue e suoni, tra concetti e medicamenti, tra gesti e visioni.
Un nome e una personalità che evoca un tempo in cui il mondo era appena scampato alla distruzione profetizzata per il 1000. In pieno Medioevo, prima del tempo oscuro, in un mondo dominato da figure maschili, Ildegarda fu capace di parlare con imperatori, papi, aristocratici e popolani, donne e uomini, con la forza delle sue parole intrise di un linguaggio fortemente simbolico.
Ildegarda fu infatti l’autrice di una delle prime lingue artificiali di cui si abbiano notizie, la “Lingua ignota”, da lei utilizzata probabilmente per fini mistici. Utilizza un alfabeto di 23 lettere, definite le ignotae litterae, descritte in un’opera intitolata Lingua Ignota per hominem simplicem Hildegardem prolata.
Poichè è la musica il linguaggio universale di Ildegarda, la partitura sonora costituisce l’ossatura dello spettacolo, composta da una musicalità avvolgente, tra note della tradizione gregoriana e costruzioni ritmiche contemporanee. E poi il gesto e la vocalità della performer che chiuderanno in un cerchio magico le differenti suggestioni musicali, olfattive e visive.
Un linguaggio universale che dà voce all’inesprimibile, al sacro movimento della vita percepibile non solo nella natura rigogliosa, ma anche e soprattutto attraverso la spiritualità.
LINGUA IGNOTA è un lavoro immaginifico sulla figura di Santa Ildegarda che combina una forma di teatrodanza-canzone con il lavoro multimediale (audiovisivo e sensoriale), e svela il rapporto UOMO /SACRO/NATURA.
La modalità con cui il lavoro è svolto avvicina un pubblico eterogeneo e può essere molto utile per avvicinare un pubblico giovane (16/25 anni) al teatro, perché parla un linguaggio multimediale ma organico, fruibile a più livelli di profondità.
Team artistico:
Regia, scrittura scenica e interpretazione: Simona Lisi
Drammaturgia sonora: Paolo F. Bragaglia
Live visual e luci: Pietro Cardarelli
Costumi: Stefania Cempini
Testi e visioni liberamente tratti dagli scritti di Hildegard Von Bingen
Simona Lisi
Danzatrice, attrice, coreografa e autrice marchigiana di formazione europea ha acquisito negli anni una preparazione multidisciplinare che le ha permesso di muoversi agevolmente tra danza, teatro e cinema d’autore. Nella sua carriera ha avuto l’occasione di collaborare con grandi nomi dello spettacolo contemporaneo, tra cui i registi Paolo Sorrentino, Marco Bellocchio, Mario Martone, Cristina Comencini, Doug Liman, Pippo Del Bono, Francesco Saponaro, Fabrizio Crisafulli, Michele Sambati e con i coreografi Micha Van Hoecke, Adriana Borriello, Giovanna Summo, Simone Sandroni (Deja Donnè), Nicoletta Cabassi. Collabora con musicisti di grande spessore con cui elabora i suoi spettacoli dove lavora sulla contaminazione tra musica, voce e gestualità, tra cui Andrea Salvadori, Samson G. Balfour Smith e Paolo F. Bragaglia con cui è nato un forte sodalizio artistico. Negli ultimi anni la sua ricerca artistica verte su una forma di “teatrodanza-canzone” dove spesso compone le canzoni originali. Laureata in Filosofia, ricerca in estetica della danza e della corporeità, in questo senso suoi contributi scritti sono presenti in Agalma n.35 ed. Mimesis, In cerca di danza ed. Costa & Nolan, Creatori di senso, Aracne ed. Light, body, space, Artdigiland e nella rivista online “Limina Teatri” e “Argo”. Ha ideato e diretto il festival” A piedi nudi nel parco” a Napoli e “Cinematica-immagine in movimento “ad Ancona.
Paolo F. Bragaglia
Musicista e compositore inizia la propria attività di musicista negli anni ’80 come chitarrista, partecipando alla allora molto attiva scena new wave italiana. È in questo periodo che inizia il suo interesse per l’elettronica analogica e digitale. Allarga quindi il suo interesse alle colonne sonore per film, video e pubblicità al teatro e alla danza curando al contempo numerosi progetti discografici. Ha collaborato con Mauro Pagani, Steve Piccolo, Howie B, Monica Demuru, Roberto Paci Dalò, Simona Lisi, Lillevan. Dal 2006 Bragaglia cura la direzione artistica del festival di musica elettronica Acusmatiq che si tiene ad Ancona e che ha visto la partecipazione di grandi artisti del panorama della musica elettronica mondiale e la realizzazione del Museo Temporaneo del Synth Marchigiano all’ interno del festival.
Pietro Cardarelli
Scenografo, Lighting e Visual Designer e Creative Director. Dal 2005 lavora per il teatro e la danza (tra cui: Leo Muscato, Francesco Micheli, Gabriele Giromella, Flavio Bucci, Michal Znaniecki, Chiara Cicognani, Enzo Decaro, Irene Russolillo e altri). Dal 2009 lavora come Creative Director in Italia e all’estero per cantanti, artisti, band e produttori musicali, stilisti, coreografi, strutture d’arte ed aziende (Dardust, Ralf Schmid, Ivan Segreto, Garrison Rochelle, DiMaio, LaRua, AyseDeniz Gokcin, ObliqSound, ZKM Karlsruhe, Roland Europe e altri), curando vari aspetti della produzione artistica, dalla promozione all’immagine dei live (lighting design, live video, videomapping, live media, scenografia contemporanea e allestimenti). Dal 2011 tiene ad Ascoli Piceno diversi corsi sulle nuove forme dell’arte contemporanea. Oltre all’applicazione di tecniche artistiche grafiche e pittoriche, sperimenta nuove forme di arte digitale e di arte contemporanea (installazioni, performance art, video installazioni, videomapping, video interaction, live media, digital painting, street art e sculture new pop). Le sue opere sono state esposte in diverse mostre e collettive d’arte.
Stefania Cempini
Stefania Cempini vive e lavora ad Ancona. Affronta le prime esperienze dal 1976 nel teatro sperimentale, conducendo un’attività parallela legata alla moda come styling e curatrice d’immagine per Sfilate, Spot Pubblicitari, Cataloghi fotografici. Come costumista dal 1999 lavora con il Teatro Stabile delle Marche (ora Marche Teatro) collaborando con diversi registi tra cui Giampiero Solari, Pasquale Squitieri, Cherif, Marinella Anaclerio, Lino Musella, Pete Brooks, Marco Baliani, Luca Silvestrini, Lucia Calamaro. Tra gli altri registi e coreografi ricordiamo Luigi Moretti, Sonia Antinori, Isabella Carloni, Simona Lisi.
